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Una serata con le Scissor Sisters

La canzone si chiama She’s My Man. Lei, Ana Matronic, è bionda, vestita di paillettes, truccatissima, e si rivolge al pubblico dell’Alcatraz in un italiano più che accettabile: “Come stai, Milano?” Ma la vera diva è ovviamente lui, Jake Shears: guanti lunghi fino al gomito, strizzato in un abito di lurex (poi in un soprabito trasparente, e poi ancora in camicia anni Settanta tutta frange e infine in slip tempestati di strass), corre da una parte all’altra del palco, balla, canta. Con quel falsetto che ha fatto di I Don’t Feel Like Dancing una hit rimasta per mesi nelle classifiche di mezza Europa. Nel singolo Elton John, la cui influenza è sempre stata evidente nei due dischi della band, si è materializzato come ospite al piano: ne è nato un singolo contagioso, genialmente sospeso tra un testo intimistico e un po’ depressivo, e una musica tutta da ballare.
E tutto da ballare è stato il concerto di giovedì scorso, unica tappa in Italia di un tour europeo che ha fatto registrare il tutto esaurito ad ogni data. Anche quella di Zurigo, dove le Sisters si erano esibite il giorno prima: “Erano tutti neutrali, in Svizzera” – ha urlato Ana Matronic dal palco – “ma voi siete italiani, e da voi ci aspettiamo passione”. E’ arrivata, in quantità, da un pubblico assai composito, per anagrafe (dai sedici ai sessant’anni), gusti sessuali (gay, etero, bi, ecc.), inclinazioni musicali. D’altra parte, le Scissor Sisters hanno aperto i concerti di Duran Duran, U2, Depeche Mode, e tra i loro estimatori ci sono anche Thom Yorke dei Radiohead e Pete Townsend degli Who.
Un altro fan eccellente della band è David Gilmour: e non è un caso se il brano che ha portato i cinque newyorkesi alla ribalta della scena musicale è stato proprio una cover dei Pink Floyd, Comfortably Numb, versione dance (tra Abba e Bee Gees) di uno momenti più cupi del cupissimo The Wall.
A Milano, in un’ora e venti di concerto, il brano era ovviamente presente nella scaletta, divisa a metà tra il primo album, Scissor Sisters (2004) e Ta-Dah, uscito lo scorso anno. Due sole le ballate, tra cui l’ultimo singolo Land Of a Thousand Words, per il resto il concerto è una completa antologia dei mille volti del pop: niente che faccia delle Scissor Sisters un passo avanti nella storia della musica, ma quello che c’è, è perfetto per una serata divertente. E anche qui, come già al festival di Sanremo, Shears e Ana Matronic dal palco non mancano di polemizzare con chi vorrebbe porre limiti al divertimento: la Chiesa, ad esempio, che si oppone all’uso del condom e pretende di dettare norme morali. “Fascisti!”, urlano insieme.

Io ho perso una lente a contatto in auto (fortunosamente ritrovata il giorno dopo) e non ero esattamente in vena di ballare. Al ritorno a Torino, se non bastasse, ci hanno fatto pure una multa. Adesso mi chiedo: ma non è che le Scissor Sisters portano sfiga?

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