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Una canzone, due lingue

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La band americana dei +44 ha inciso una cover di Guten Tag dei Wir Sind Helden, e a loro volta i quattro tedeschi hanno ricantato When Your Heart Stops Beating. Gli originali e le cover sono in vendita sugli iTunes Store in Germania e negli Usa, come brani singoli o come pacchetto di quattro canzoni. L’iniziativa si chiama iTunes Foreign Exchange, e per ora è disponibile solo in questi due Paesi, ma in futuro potrebbe essere estesa anche alle altre 22 nazioni in cui Apple è presente con il proprio negozio virtuale, che ha venduto complessivamente oltre due miliardi di brani in quattro anni.

La storia
«Cover» significa coprire, nascondere. Il fenomeno è nato negli anni Cinquanta negli Stati uniti, quando musicisti bianchi interpretavano canzoni di artisti di colore, così che potessero essere trasmesse da tutte le stazioni radio, eludendo le discriminazioni razziali. Il successo andava ai bianchi, mentre agli autori spettava un misero forfait o al massimo una minima percentuale sulle vendite. Ma ciò che copre, come una maschera, è anche ciò che rivela: spesso le cover di un artista raccontano il suo albero genealogico, svelano le radici della sua musica o ne indicano nuove direzioni. Patty Pravo che interpreta Lou Reed (I giardini di Kensington, da Walk On The Wild Side), Fabrizio De Andrè che canta Leonard Cohen, Gianni Morandi che rifà Joan Baez, ma anche Elisa che riprende Mia Martini: il legame artistico è evidente. Come in mille altri casi, dagli U2 (tra le loro cover, brani di Jimi Hendrix e dei Beatles) a Moby (dal vivo suona canzoni dei New Order e dei Radiohead), dai Roxy Music (John Lennon, Neil Young e molti altri) ai Guns’n'Roses (Knocking On Heaven’s Doors di Bob Dylan).

Un gioco di specchi
Certo, qualche anno fa Britney Spears ha inciso una versione di I Love Rock’n’Roll e non ha avuto successo, forse perché in pochi hanno creduto che la canzone facesse parte davvero della sua storia artistica. Andò meglio a Joan Jett nel 1981, quando riprese quella che sei anni prima era già stata una hit degli Arrows e arrivò al primo posto delle top ten in mezzo mondo. La cover può servire a costruire (o ricostruire) un’identità artistica, può essere un modo semplice di occupare il mercato tra un’uscita discografica e l’altra, ma l’iniziativa di Apple va oltre: la versione dei +44 conserva il titolo originale e mantiene il ritornello in tedesco, mentre il resto del testo è stato tradotto e riadattato in inglese; sull’altro versante linguistico, When Your Heart Stops Beating è diventata Wenn dein Herz zu schlagen aufhört nella rilettura dei Wir Sind Helden. Stavolta, cioè, la cover è anche una traduzione, uno scambio reciproco tra due band o artisti di lingue diverse.

Business o scambio culturale?
Numerosi musicisti stranieri hanno inciso versioni italiane dei loro brani, dai Rolling Stones (Con le mie lacrime) fino ai Blue (A chi mi dice): quarant’anni fa, quando Sanremo era una vetrina importante anche per musicisti e band stranieri, la cosa aveva senso, un po’ meno quest’anno, con una star come Nelly Furtado a cantare il ritornello degli Zero Assoluto. E allora, ben venga Foreign Exchange, anche al di là del fattore pubblicità per Apple, che di recente ha introdotto i brani senza Drm, cioè ascoltabili su tutti i lettori audio digitali, ma continua a mantenere separati gli iTunes Store nei vari Paesi. Per un italiano, ad esempio, è impossibile acquistare le canzoni del negozio tedesco (che ha gli stessi prezzi), ma anche di quello americano (più conveniente, per via del cambio favorevole tra euro e dollaro). Così questo esperimento rappresenta un’interessante opportunità di scambio culturale, come sottolinea lo stesso Hoppus, ex membro dei Blink 182 e ora cantante nei +44: “L’idea è di far conoscere alla gente band che normalmente non seguirebbero. In America non ascoltiamo davvero canzoni in lingue diverse dalla nostra. Penso sia un’iniziativa importante per aprire le orecchie del pubblico alla musica proveniente da altre parti del mondo”.

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