L’amico ritrovato

Non è mai stato amico davvero, in realtà, ma c’è stato un momento in cui siamo stati molto vicini. E ci stavo bene, con lui: mi faceva sentire sicuro, quel ragazzotto muscoloso, col volto da terrone e l’accento da fighetto milanese. Credo gli piacessi anch’io, per come scrivevo, per certe malignità che mi spuntavano in bocca, perchè in fondo qualcosa in comune ce l’avevamo. Ora – leggo dal suo blog trovato per caso – è a Barcellona. E scrive sempre molto bene.
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