Digital Shades vol. 1
Ovvero Discreet Music trentadue anni dopo. Oppure i My Bloody Valentine con le tastiere al posto della chitarra. Questo disco degli M83, segnalato dal mio amico SantoSynth che neppure sa che lo leggo, suona ora nel salone, con i ridicoli altoparlanti del televisore che tagliano alte e basse frequenze. Un’ondata di bit che mi culla e si mescola con quello che rimane di un sonno troppo breve.
