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Tre donne

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Le case discgrafiche puntano sulle donne, e magari non giovanissime? Pare di sì, ma la scommessa forse si è già chiusa, e non sembra una vittoria per le veterane del rock. Negli ultimi mesi del 2007 sono usciti tre album importanti, sia pure poco fortunati. Se ad esempio perfino lo snobbissimo sito Pitchfork ha salutato Mantaray di Siouxsie come “un successo”, certo non si può dire che le classifiche abbiano premiato l’esordio solista della diva oscura del punk. Anche all’epoca della sua massima popolarità con i Banshees, del resto, c’era chi diceva che sarebbe rimasta nella storia della cosmesi per l’abuso di ombretto ed eye-liner, e non in quella della musica, nonostante qualche brano grazioso (Hong Kong Garden su tutti), un bel disco di cover (Through the Looking Glass) e un capolavoro del genere gothic (Israel). E invece, a cinquant’anni, lei divorzia dal marito, cambia truccatore e incide un album di canzoni sempre un po’ dark, ma più sensuali, più leggere, più vicine al pop. Non è in vetta alla top ten? Pazienza, le tappe del tour europeo sono tutte esaurite, e musicisti come Scissor Sisters, U2 e Red Hot Chili Peppers la citano tra le loro fonti d’ispirazione.
Qualche settimana dopo, PJ Harvey pubblica il suo ottavo disco, White Chalk. Anche qui, molto dark, ma con qualche differenza: c’è aria di Inghilterra elisabettiana, di vecchie case in campagna, di inquietanti presenze nascoste nell’ombra. Così, a trentott’anni, PJ Harvey abbandona definitivamente il rock e i toni rauchi dei primi lavori, s’inventa una nuova voce in falsetto e pubblica quello che forse è il miglior album della sua carriera. Difficile e cupo, White Chalk arriva comunque all’undicesimo posto nelle classifica dei dischi più venduti nel Regno unito.
All’inizio di ottobre arriva Annie Lennox, con un album ricco di buone intenzioni e di ospiti importanti, ma forse povero di ispirazione: Songs of Mass Destruction sfiora la settima posizione della top ten inglese, poi scivola sempre più in basso. Nel 1992, con Diva, il suo debutto come solista, l’ex cantante degli Eurythmics aveva venduto quindici milioni di copie in tutto il mondo. Oggi sembra che rischi di essere licenziata dalla Sony-Bmg.

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