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Eee, mi si è ristretto il pc!

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Le righe che seguono sono state scritte su un computer portatile da 299 euro, usando software open source sia per ilword processing sia per navigare su Internet. L’apparecchio si chiama Eee (Easy to learn, Easy to work, Easy to play) è prodotto dall’Asus e da pochi giorni è disponibile anche Italia. Piccolo, leggero, disponibile in 5 colori, negli Usa è stato uno dei regali più richiesti a Natale.

Non è un giocattolo, anche se con la tastiera ridotta e lo schermo da soli 7 pollici sembra un computer per bambini. Invece può utilizzarlo con profitto anche un adulto, dov’è necessario un apparecchio compatto e robusto, con buone caratteristiche multimediali.

La prima schermata presenta vari pannelli con i possibili usi del pc: Internet, lavoro, cultura, svago, più due destinati alle impostazioni personalizzate e alle scorciatoie più frequenti. Ci sono giochi, un registratore vocale, Skype (che permette le videochiamate grazie alla webcam integrata), ma non mancano una completa suite office (OpenOffice in italiano), programmi per disegnare e ritoccare immagini.

La grafica del sistema operativo e dei programmi è ispirata a Windows e quindi anche chi non ha mai usato Linux si abituerà in fretta. Il vantaggio è però evidente nelle prestazioni: nonostante la ridotta potenza del processore Intel Celeron e la non eccelsa dotazione di memoria ram, l’Eee è abbastanza veloce ed è possibile adoperare più programmi contemporaneamente. E per chi volesse è possibile installare Windows Xp.

La connessione wifi è buona, solo discreta invece la durata della batteria, che supera a stento le due ore. Ben leggibile lo schermo, migliorabili la trackpad e il tasto. Ottima la dotazione di connessioni, con tre porte Usb, ethernet, display esterno e un lettore di schede di memoria. E’ possibile collegare hard disk esterni o chiavette di memoria per aumentare la capacità di archiviazione, limitata ad un disco rigido interno a stato solido da 4 o 8 GB.

Asus è arrivata prima degli altri (e sta già pensando di lanciare una linea di prodotti marchiati Eee, tra cui anche una tv), ma la concorrenza è agguerritissima e un po’ tutti i produttori di computer stanno presentando i propri microcomputer: nel 2008 il pc va di moda piccolissimo. 

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  1. adriana
    28 febbraio 2008 a 20:14 | #1

    bella l’ idea del microcomputer, un’altra bella invenzione da leccarsi i baffi… o per chi ce li ha..
    hai ragione a chiamarlo giocattolo..mi ricordano tanto..i SAPIENTINO sai, quel gioco elettronico dove i bimbi imparano a comporre le prime parole.

  2. antonella
    12 aprile 2010 a 12:05 | #2

    ho comprato l’eee ma lo trovo pessimo, la batteria dura poco, soprattutto non funziona bene la barra spaziatrice, ne ho parlato con altri possessori che hanno lamentato lo stesso difetto, anche l’elasticità della tastiera è fastidiosa… insomma pessimo!

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