Petrarca, Canzoniere XXIII
… et ciò sepp’io da poi,
lunga stagion di tenebre vestito:
ch’a quei preghi il mio lume era sparito.
(Ognuno saluta la primavera a suo modo).
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… et ciò sepp’io da poi,
lunga stagion di tenebre vestito:
ch’a quei preghi il mio lume era sparito.
(Ognuno saluta la primavera a suo modo).
……..per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo,
e sanza cura aver alcun riposo
salimmo su,el primo e io secondo
tanto ch’ì vidi delle cose belle
che porta ‘l ciel,per un pertugio tondo,
e quindi uscimmo a riveder le stelle…..
salutami lady bug….
qui non è arrivata ancora la primavera a parte il mio commento in onore di dante …. ma piove e…. piove…. .
intanto scorgo dai media il nuovo dei R.E.M. ,l’hai sentito? buona giornata e salutami tanto il mio caro fabio…