Lost
Ora, per carità, non si dovrebbe mai farlo, ma l’ho fatto: ho aperto una vecchia agenda e mi sono messo a cercare nomi su Google. Molti non ci sono, persi nel silenzio dei bit (e magari nel casino della vita reale), molti si confondono con i loro omonimi (ma davvero Ralf è passato dalla logopedia all’edilizia?), qualcuno c’è.
Purtroppo è uno di quelli che potrebbero anche non esserci, nel senso che ho visto il biglietto da visita e mi sono ricordato della sua faccia, ma poi in effetti è stato per inerzia che ho digitato il suo nome. E quindi eccolo, col suo MySpace e quello del locale che gestisce. Dove si apprendono cose interessanti, tipo che adora Bach, ma anche Miles Davis e i Queen, che gli piace quasi tutto di Italo Calvino e Francis Ford Coppola, che i suoi eroi sono la sua famiglia , Daniele Luttazzi, Beppe Grillo eccetera. Ecco perché lo avevo sepolto nella memoria; mi erano solo rimasti in mente la corporatura (“atletica”, come si legge nella sua pagina) e un vago senso di disagio che ho provato quelle due volte che l’ho visto.
