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iPhone, esiste davvero il cartello Tim-Vodafone?

Dalla mezzanotte e un minuto di oggi l’iPhone è arrivato in Italia. Il supertelefonino di Apple sarà distribuito sia in versione sbloccata che in abbonamento, con contratti che vincolano l’acquirente per almeno due anni: in ogni caso, però, avrà il marchio Tim o Vodafone, i soli operatori italiani autorizzati a distribuirlo. Per questo, la settimana scorsa il Movimento per la Difesa del Cittadino ha inviato un esposto all’Antitrust, «al fine di verificare la sussistenza di comportamenti lesivi della concorrenza negli accordi commerciali intercorsi tra Apple e gli operatori Tim e Vodafone, anche perché penalizzanti dei diritti degli utenti degli altri operatori». E ieri il Garante della Concorrenza e del Mercato ha annunciato di aver aperto un fascicolo sulla vicenda.
Secondo l’Mdc, i due maggiori operatori si sarebbero accordati per proporre all’utente finale tariffe praticamente sovrapponibili: il che è palese per l’apparecchio, venduto alla stessa cifra da Tim e Vodafone (499 euro per la versione con 8GB di memoria, 569 per quella con 16 GB), meno facile da dimostrare nel caso degli abbonamenti. L’offerta è infatti assai varia, con diversi prezzi di ingresso per il terminale e rate che variano da 9 a 200 euro al mese.
Esclusa dai giochi (e dai sostanziosi guadagni) sarebbe 3 Italia, che pure fin dall’inizio ha puntato sulla telefonia di ultima generazione e su servizi avanzati come il web e la tv. L’ad Vincenzo Novari, però, ha già annunciato che i contatti con Apple proseguono e che l’iPhone marchiato 3 potrebbe arrivare sul mercato già a settembre, con tariffe sensibilmente più convenienti dei concorrenti e in linea con l’offerta degli altri Paesi europei.
E se Tim tace, Vodafone sottolinea come l’Italia sia l’unico paese europeo dove l’iPhone viene distribuito da due operatori, mentre negli altri Paesi finora Apple ha optato per accordi in esclusiva. Di più: i telefonini non saranno soggetti al sim lock, quindi ogni cliente potrà scegliere l’operatore che preferisce.
Per il telefonino di Steve Jobs il successo italiano non è in discussione, ma le tariffe attuali sembrano aver un po’ raffreddato l’entusiasmo, e il sito www.iphoneaffossato.com ha già superato i settemila iscritti. In Canada ne sono bastati meno per convincere il gestore locale, Rogers, a ritoccare le offerte.

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