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Archivio per dicembre 2008

Marianne Faithfull, la donna dalle cento vite

29 dicembre 2008 Nessun commento

Per quelli che comprano un disco all’anno è ora di sbrigarsi: Easy Come, Easy Go è uno degli album più belli del 2008, da avere nella sontuosa versione doppia, con booklet extralusso illustrato da Jean-Baptiste Mondino, un dvd e ben otto inediti, in totale diciotto canzoni “per amanti della musica”, come recita  il sottotitolo.

Sconfitto il cancro al seno che l’aveva colpita due anni fa, torna Marianne Faithfull, con quella voce unica e personalissima: roca, profonda, grottesca e sublime ad un tempo, sempre sul punto di spezzarsi. Qualche volta si incrina davvero, e riporta alla luce una giovinezza di sesso droga e rock’n’roll, poi un lungo periodo in cui ha vissuto per le strade di Londra sola e dimenticata da tutti. Dei mostri sacri del rock che ancora calcano le scene, forse solo Lou Reed è capace di concentrare tante storie in un istante: certo non il compassato Sir Paul McCartney, e nemmeno Mick Jagger, troppo impegnato a mantenere giovane il suo mito per confrontarsi col passato.

Il leader degli Stones è dietro uno dei brani più famosi di Marianne Faithfull, As Tears Go By, scritto insieme a Keith Richards nel 1964. Fu un grande successo e lanciò la giovane cantante, che per anni non riuscì a liberarsi dal clichè della ragazza sola che guarda passare le coppie di innamorati felici. Fino al 1987, quando ne incise una nuova versione, in cui non una parola era cambiata  eppure tutto era diverso: “Non è un brano da cantare a diciassette anni – commentò allora – ma a quaranta”; As Tears Go By chiudeva un ciclo e segnava l’ennesimo ritorno della cantante inglese, con un disco (Strange Weather) che rimane uno dei suoi lavori migliori. Prodotto da Hal Willner, era una raccolta di canzoni composte da altri, proprio come Easy Come Easy Go, la terza collaborazione tra i due (in mezzo c’è Blazing Away, del 1990).

Il sodalizio cominciò nel 1985, con Lost in The Stars, una compilation in cui musicisti rock e jazz si confrontavano con Kurt Weill e Bertolt Brecht: c’erano Sting, Tom Waits, Lou Reed e altri, mentre Marianne Faithfull interpretava un brano da L’opera da tre soldi. Forse anche per le sue origini (per parte di madre discende del barone di Sacher Masoch), il cabaret tedesco diventerà una parte importante della vita artistica dell’ex fidanzata di Mick Jagger, che nel 1998 inciderà una sua versione de I sette peccati capitali.
Strange Weather era il secondo ritorno della cantante, dopo Broken English, che nel 1979 chiuse un lungo periodo di silenzio, ricco di cocaina, alcol, sigarette e partner occasionali, ma  povero di dischi degni di essere ricordati. Nell’ultimo decennio, invece, Marianne Faithfull ha pubblicato cinque album, alcuni dei quali di ottimo livello, come Before The Poison ( 2004), scritto con PJ Harvey, Damon Albarn e Nick Cave.

Solo l’ultimo è presente in Easy Come Easy Go, ma come cantante (in The Crane Wife), mentre il parterre degli autori è assai variegato, e va dai classici del jazz (Solitude, cantata da Billie Holiday) all’avanguardia (How Many Worlds di Brian Eno). C’è spazio pure per una cover di Randy Newman (Germany  Before the War, interpretata come una canzone di Weill) e una degli Espers (la splendida Children Of Stone, con Rufus Wainwright). Curiosa la rilettura di Dear God Please Help Me di Morrissey, ma senz’altro più riuscita di Ooh Baby Baby di Smokey Robinson, l’unico brano debole, nonostante (o per colpa di?) Antony Hogarty, ospite onnipresente nei dischi che contano. In chiusura, dopo Cat Power e Sean Lennon, ancora una vecchia gloria: Keith Richards dei Rolling Stones che presta la sua voce per Sing Me Back Home.

Un ritorno a casa momentaneo, visto che il 2009 per Marianne Faithfull si annuncia ricco di impegni extramusicali: dopo un ruolo in Maria Antonietta di Sophie  Coppola e la nomination agli European Film Award per Irina Palm, sarà in teatro, dove reciterà i sonetti di Shakespeare dedicati alla misteriosa dama in nero. Lei, l’ultima dark lady d’Inghilterra, compie 62 anni oggi.