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iPhone 4, Apple reinventa il supertelefonino

Non si ferma mai, la fabbrica dove si producono desideri. A due mesi dal lancio dell’iPad, che ha venduto due milioni di esemplari al ritmo di uno ogni tre secondi, Apple presenta ora il nuovo iPhone. Il palcoscenico è quello del Moscone Center di San Francisco, dove alle dieci del mattino arriva Steve Jobs, come sempre vestito di jeans e girocollo nero, accolto da una standing ovation e da qualcuno che gli urla “I love you”. Lui ringrazia, un po’ imbarazzato, e apre il Keynote; ancora molto magro, sembra tuttavia piuttosto in forma e parla per quasi due ore.

L’annuncio più atteso arriva dopo mezz’ora di dati e anticipazioni, com’è ovvio in una manifestazione dedicata agli operatori del settore e ai programmatori che creano software per l’App Store. Ma tutti sapevano che Jobs avrebbe presentato l’iPhone 4 alla Worldwide Developers Conference, e così, mostrando il nuovo apparecchio, il presidente di Apple aggiunge: “Probabilmente molti di voi lo avranno già visto”. Si riferisce allo scoop del sito web Gizmodo, che due mesi fa ha pubblicato in anteprima le immagini dell’iPhone. Era davvero quello, ma Jobs non fa altre allusioni, e prosegue illustrando le meraviglie del nuovo supertelefonino con cui Apple punta a consolidare la sua presenza nel mercato degli smartphone e combattere l’avanzata dell’unico vero concorrente, Google. I dati pubblicati proprio ieri da Nielsen mostrano come negli Usa il sistema operativo mobile più diffuso sia Rim (quello dei Blackberry), con il 35 percento, mentre Apple è seconda con il 28; seguono Windows Mobile, quindi Android, con il 9 per cento. Ossia, come sottolinea Steve Jobs “un terzo della nostra”, però guadagnata in poco più di due anni.

Anche l’iPhone esiste da poco (presentato nel gennaio 2007, debutto a giugno ma inizialmente solo negli Usa) e ha cambiato per sempre il mercato della telefonia, inventando un mercato, quello della applicazioni, che ha raggiunto numeri da capogiro. Sono 225 mila quelle disponibili su App Store, scaricate quattro miliardi di volte, per un totale di oltre un miliardo di dollari incassati dagli sviluppatori. E la prossima sfida è la pubblicità sui dispositivi mobili: oltre 250 milioni di dollari il giro d’affari previsto solo negli Usa per il 2010, che Cupertino non intende lasciare nelle mani di Google. Per questo col nuovo sistema operativo dell’iPhone sarà possibile inserire banner e filmati interattivi nella applicazioni. E’ la strategia di iAd, lanciato appena otto settimane fa e che ha già portato ad Apple il 48 per cento del mercato pubblicitario mobile, forte anche una piattaforma che arriverà entro questo mese a cento milioni di esemplari, fra iPhone, iPod touch e iPad.

Il nuovo modello arriverà nei negozi il 24 giugno, in Italia e altri Paesi sarà però necessario aspettare fino a luglio. Sottilissimo, ancora più elegante con la superficie anteriore e posteriore in vetro bianco o nero, l’iPhone di quarta generazione ha un display molto più nitido di quelli attualmente disponibili su apparecchi simili, un processore sviluppato da Apple (è lo stesso dell’iPad), un giroscopio, oltre ad una serie di caratteristiche attese da molto tempo, come il flash e la fotocamera frontale per le videochiamate, che al momento però sono disponibili solo tramite la connessione wifi. Le conversazioni video su telefonino finora non hanno avuto molta fortuna, ma secondo Jobs, ovviamente, tutto cambierà con FaceTime (questo il nome della videochat reinventata da Apple). Poi c’è il multitasking, che permetterà di utilizzare più programmi contemporaneamente; dal 21 giugno sarà disponibile con un aggiornamento gratuito del software anche sui modelli 3GS, che rimarranno in vendita a prezzo ridotto, e anzi con una nuova versione da 8GB. Migliorata la mail, la ricerca offrirà poi una nuova opzione: Bing, il motore di Microsoft, per cui Jobs ha parole di elogio (“Hanno fatto un ottimo lavoro). E con il nuovo sistema operativo iOS4 arriverà anche iBooks, che trasformerà lo smartphone Apple in un piccolo lettore di libri digitali: i titoli saranno sincronizzabili in wireless con quelli scaricati su iPad, così se si inserisce un segnalibro su un apparecchio sarà trasferito anche sull’altro, per riprendere la lettura dall’ultima interruzione.

Nonostante qualche intoppo nella dimostrazione, dovuto all’enorme numero dei partecipanti che ha saturato le connessioni internet, c’è da scommettere che l’iPhone 4 sarà un successo. Come un successo sarà l’applicazione per registrare e montare i video in alta definizione direttamente sull’apparecchio grazie alla fotocamera da 5 megapixel. Ma fino a quando Steve Jobs sarà capace trasformare tecnologie già viste in nuovi, scintillanti oggetti del desiderio?

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