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Uno, nessuno, cinquantamila iPhone

Economia, istruzione, intrattenimento, social network, previsioni del tempo: diviso per categorie assai ampie e variegate, nell’AppStore c’è tutto il mondo dei possibili usi dell’iPhone, compresi quelli che nessuno avrebbe mai immaginato possibili.

Il business
Il miliardo e mezzo di applicazioni scaricate da AppStore in un solo anno di vita conta più degli oltre otto miliardi di canzoni vendute su iTunes: se per la musica sul web Apple ha saputo inventare un valido modello di business, la pratica del download illegale rimane però dominante. Ben diversa la situazione nel campo del software, dove il sistema chiuso AppStore-iPhone è completamente gestito da Cupertino, fatta salva una piccola cerchia di sviluppatori che continuano a produrre programmi per gli apparecchi sbloccati. Due anni fa, quando fu presentato il supertelefonino Apple, lo sblocco (jailbreaking) era l’unico modo per aggiungere funzionalità nuove, magari non sempre affidabili o semplici da usare, ma di solito gratuite. Steve Jobs intuì che poteva nascerne un mercato del tutto nuovo, e, imparata la lezione della musica, decise di aprire una sezione di iTunes Store dedicata ai programmi per iPhone e iPod Touch. Gli sviluppatori realizzano i programmi, li sottopongono al vaglio di Apple, che decide se approvarli o meno, e poi li distribuisce. Due terzi delle App sono gratuite, il resto ha prezzi variabili da 79 centesimi a qualche centinaio di euro.

Ascoltare
Come l’iPod di cui è l’erede, anche l’iPhone ha bisogno del software iTunes per sincronizzare col computer immagini, musica, contatti. E così, visto che iTunes gestisce anche i brani musicali, alla Apple hanno pensato bene di trasformare il loro cellulare in un telecomando: basta scaricare Remote (gratuito) e con un paio di tocchi si possono scegliere canzoni e playlist, regolare il volume e sfogliare le copertine degli album. Serve una connessione wifi, ma ormai ce l’hanno quasi tutti i pc. Ottimo anche Simplify Media, sempre gratis, che fa il contrario: permette di ascoltare sull’iPhone le canzoni presenti sul computer, in qualsiasi punto del mondo ci si trovi, via rete cellulare. Mostra, oltre alle copertine, pure i testi e la biografia degli artisti riprodotti. Geniale, e c’è pure una versione a pagamento con qualche funzione in più. Sempre in campo musicale, TuneWiki è una specie di social network dov’è possibile vedere su una mappa gli altri utenti, scoprire cosa stanno ascoltando e scambiare commenti e messaggi. Fondamentale, poi, Shazam (gratis): in pochi secondi riconosce la canzone che sta suonando nel supermercato o dal parrucchiere e fornisce il link iTunes dove comprarla, direttamente da iPhone, e pure quello di Youtube, per il relativo video. Con Midomi si può anche provare a cantare un brano, e se si è abbastanza intonati il sistema fornirà il titolo dell’originale.

Fare musica
Su un iPhone, però, la musica si produce anche: la band americana 88 ha inciso un intero brano con 4 Tracks, un’altra ci ha registrato un video, su Youtube c’è una versione di Stairway To Heaven dei Led Zeppelin per Ocarina, uno dei tanti software che trasformano il telefonino Apple in strumento musicale. Per gli strumenti tradizionali c’è l’accordatore di chitarra e pianoforte, mentre Brian Eno ha inventato Bloom, con cui creare evanescenti melodie ambient. Chi vuole portare la sperimentazione ancora più in là, deve provare RjDj: cattura i suoni tramite il microfono incorporato nelle cuffie, li trasforma in allucinati paesaggi sonori dove il mondo esterno è alterato e distorto. Come una droga, ma senza droga.
Molti grandi nomi del rock hanno lanciato applicazioni per iPhone: i Depeche Mode regalano un software con cui comporre canzoni basate sui suoni dei loro album, i Coldplay un gioco ispirato all’ultimo video Strawberry Swing, i Nine Inch Nails un programma che permette di conoscere gli altri fan in zona, partecipare al forum web e controllare annunci e date dei concerti.

Medicina
Nello store italiano sono disponibili 800 applicazioni sotto la voce “medicina”. Si va dalle liste di additivi per alimenti al contacalorie, dal prontuario farmaceutico allo stetoscopio elettronico, dai test per misurare la vista e l’udito al calendario dei giorni fertili. Non c’è ancora Critical Care, presentato qualche mese fa a San Francisco con il nuovo iPhone, che permette ai medici in qualsiasi parte del mondo di controllare in diretta i dati vitali dei propri pazienti, consultare le cartelle cliniche e accedere ai risultati degli esami.

In viaggio
Certo, non salverà la vita, ma pure un navigatore aiuta in circostanze difficili. Mentre si attende l’arrivo di TomTom, quelli attualmente disponibili sono pochi: Sygic, iGoMyWay, e Navigon, decisamente il migliore e il più affidabile, anche se ancora non perfetto. Ci sono poi decine di App che segnalano gli autovelox, utilissime in tempi di vacanze, e pure un diario di viaggio virtuale (Mappper) che consente di inserire foto e note di testo su una cartina con le tappe della gita fuori porta o dell’avventura esotica. Per orientarsi in città sconosciute, assolutamente da avere Locly: indica ristoranti, alberghi, bancomat, distributori, musei e parcheggi; con AroundMe si può inoltre leggere qualche cenno di storia locale tratto da Wikipedia. Se si rimane in Italia, ottimo Aziende.it, che offre pure commenti e foto dei clienti, così sarà più facile decidere tra due pasticcerie egualmente invitanti. Per visitare Berlino, ottimo Fahr-Info Berlin, con orari e mappe di tutta la rete di trasporti cittadina, per moltissime altre città guide e cartine abbondano.

Utility
Utile, ma anche no. Come fare a meno dello scacciazanzare a ultrasuoni, nelle sere d’estate? Oppure di MetalDetect, che scopre metalli e condutture elettriche sotto i muri? Funziona grazie alla bussola integrata nell’iPhone, però l’affidabilità non totale, meglio scegliere un apparecchio professionale per i lavori in casa. Va discretamente la livella (iBolla), un po’ più preciso il sismografo (Seismometer), forse però troppo sensibile. E poi ci sono decine di torce che sfruttano lo schermo dell’apparecchio, come Fiat Lux, e allarmi antifurto che entrano in azione appena qualcuno lo tocca, e segnalatori di emergenza che comunicano via mail la posizione in cui ci si trova. E sveglie, e radio su internet (Tuner), e iCam (questo sì, utile), che si collega al computer di casa e permette di vedere cosa succede mentre non ci siamo, avvisando anche se ci sono movimenti sospetti. Serve almeno una webcam da piazzare in posizione strategica, ma il programma ne gestisce fino a quattro. Non si contano le app per compilare liste della spesa e quelle per convertire valute e misure, i calendari, le raccolte di aforismi, i telecomandi. Ma al top delle utiliy da tempo c’è SuperEnel8 LE: fornisce sei numeri da giocare al Superenalotto, calcolando ritardi e uscite recenti. 79 centesimi che potrebbero fruttare miliardi di euro.

Immagini
Per le foto, da avere almeno Pano e CameraZoom: il primo unisce insieme più foto per avere bellissime immagini panoramiche, il secondo risolve una delle pecche dell’iPhone, quella appunto di non avere uno zoom incorporato. Qualità non eccelsa, ma funziona. E nel caso, esistono sempre iPic e PhotoFx, per ritoccare le foto. Fenomenale è Postino: crea dalle immagini delle vere cartoline, con cornici personalizzabili e firma inseribile a mano, poi le invia tramite mail, mms, o addirittura per posta normale (costano poco più un euro e mezzo l’una e arrivano dagli Usa, quindi i tempi di consegna non sono proprio da primato). Attenzione: molte delle applicazioni nella categoria “fotografia” sono semplici raccolte di immagini, si va dalle eclissi solari alle discinte signorine giapponesi.

Libri e riviste
Altro che Amazon: se negli Usa il lettore di ebook Kindle inizia a ritagliarsi un piccolo mercato, nel resto del mondo i libri elettronici si leggono sui telefonini, e in particolare sull’iPhone, che è dotato di uno schermo più ampio rispetto ai concorrenti, e può essere ruotato in orizzontale per ingrandire caratteri e immagini. Ci sono app come Stanza e Wattpad, eReader, che offrono un’ampia scelta di titoli gratuiti e a pagamento: in cima alla classifica italiana, rispettivamente la Bibbia e la Divina Commedia, ma fino a poco tempo nella top ten svettavano i discorsi di Mussolini.
Numerosi anche i lettori sviluppati da giornali e riviste, ma non sempre veramente utili, visto che i rispettivi siti si consultano senza problemi con il browser web Safari; da provare comunque almeno quello del New York Times. Simple RSS e FluentNews permettono di avere le notizie di vari siti contemporaneamente sul cellulare Apple.

Social network e comunicazione
Non si può non avere Skype: è gratis e consente di chiamare e chattare con gli altri utenti del servizio. Funziona solo via wifi: le compagnie telefoniche ne hanno impedito l’uso con la rete cellulare, per non ritrovarsi con un enorme quantità di dati e dover rinunciare a i guadagni del traffico voce. Addirittura, negli Usa è in corso un’indagine dell’antitrust per capire come mai Apple abbia cancellato dall’App Store Google Voice, che ha più o meno le stesse funzioni: si dice che la richiesta sia arrivata direttamente da AT&T, l’operatore telefonico che ha l’esclusiva dell’iPhone. Per le altre chat, ottimi Beejive e Nimbuzz, mentre chi frequenta Facebook sarà lieto di sapere che la versione per il cellulare Apple è eccellente (e gratuita); molto buona anche l’applicazione per accedere a Netlog, social network frequentato soprattutto dai più giovani. Per Twitter, da segnalare se non altro TweetDeck (ottima interfaccia) e Twitterrific, che cinguetta per segnalare l’arrivo di nuovi messaggi.

Sul serio
Con l’iPhone, Apple ha cercato di inventare un modo diverso di concepire anche il cellulare aziendale, quello usato da manager e impiegati. Le mail si sincronizzano con Microsoft Exchange in un batter d’occhio, e si possono leggere allegati di ogni tipo. Per editarli, però, ci vuole Documents To Go oppure Quickoffice, due suite con diversi elementi che permettono di lavoare sui file Office. Utilissimo anche AirSharing, che rende disponibili su rete locale i file contenuti nel cellulare, come fosse un hard disk senza fili. Da installare anche iTranslate, che traduce abbastanza bene parole e frasi in diverse lingue, e Quickfax, che serve per inviare gratis fax in tutta Italia. E per chi fa affari su eBay, la versione per iPhone tiene d’occhio le aste in corso e consente di fare offerte in qualsiasi momento.

Giochi
Certo, non tutti i giochi disponibili sull’AppStore sono dei capolavori, e anzi alcuni sono realizzati male o discutibili dal punto di vista etico, tanto che Apple di recente ne ha cancellati quasi un migliaio. Però che iPod Touch e iPhone siano una piattaforma ideale per videogame portatili è ormai evidente, e tutti i maggiori produttori hanno in quest’anno ampliato e diversificato la loro offerta, estendendola anche ai mobile software store concorrenti, quelli di Android, Microsoft, Nokia, Blackberry e Palm. Intanto, la sezione videogames è uno store nello store, divisa per sezioni e ricchissima di titoli per tutti i gusti. Segnaliamo solo Hero of Sparta, 2XL Supercross, F.A.S.T. (attualmente primo in classifica), The Secret of Monkey Island (un grande classico con grafica completamente rinnovata), poi Doom Resurrection, il divertente Rolando e Tap Tap Revenge, capostipite di una serie di giochi musicali.

Altro
Le App disponibili sullo store sono attualmente oltre 50 mila, e certo questa rapida carrellata non ha nessuna pretesa di essere esaustiva, visto anche il ritmo con cui si aggiungono i nuovi programmi. Solo alcuni di quelli attualmente in commercio sfruttano davvero tutte le caratteristiche tecniche dell’iPhone, specie nella nuova versione 3GS, uscita un paio di mesi fa. Il meglio, insomma, deve ancora arrivare, e già per settembre dovrebbero essere pronte le prime applicazioni di realtà aumentata, che mostreranno sullo schermo indicazioni, note, segnali sovrapposti alle immagini reali riprese attraverso la videocamera. Intanto, una delle App più utili non si trova sullo Store, ma in MobileMe, il servizio web a pagamento offerto da Apple: si chiama FindMyiPhone e consente di visualizzare su una mappa l’iPhone smarrito o rubato, inviare messaggi a chi dovesse averlo ritrovato, e in caso estremo, cancellare tutto il contenuto di foto, video, messaggi, contatti. Certo, funziona solo finché l’iPhone è acceso, ma se il ladro volesse spegnerlo? C’è un’applicazione anche per questo: Trap a Thief invia di nascosto una mail con le coordinate in cui si trova il telefonino nel momento in cui lo si spegne, poi basta inserirle su Google Maps e localizzare il ladro.

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iPhone 3GS, il patto col diavolo di Apple

C’è qualcosa di diabolico nella tecnologia di oggi, un patto faustiano che costringe i produttori a non rimanere mai fermi a contemplare il proprio successo. Non vi si sottrae nemmeno l’iPhone, il gadget più desiderato dello scorso anno: da domani sarà in vendita la nuova versione, invariata esternamente ma più veloce e potente. In Italia sarà distribuito da Apple, oltre a Vodafone e Tim, con un’ampia scelta di piani tariffari in abbonamento, o libero, per l’uso con qualsiasi rete e qualsiasi tariffa.
Le polemiche
In rete le proteste si sono scatenate già da un paio di giorni, quando sono trapelati i prezzi dell’iPhone 3GS: 619 e 719 euro (rispettivamente da 16 e 32 GB senza blocco). Troppo alti, secondo i potenziali acquirenti, delusi anche dal mancato ribasso della versione precedente, che negli Usa ora costa la metà (99 dollari anziché 199), mentre da noi rimane a 499 euro. Il confronto tra i due dati in realtà non è possibile, perché AT&T obbliga ad un abbonamento mensile (70 dollari per due anni), però in Italia il prezzo non si è abbassato nemmeno per chi ha un contratto. «Ladri», «Matti», «Hanno perso un cliente»; i commenti dei potenziali acquirenti sono coloriti, e Vodafone si difende cosi: «Non vogliamo realizzare margini sulla vendita dei terminali ma ampliare al massimo la disponibilità di prodotti che hanno accesso a servizi innovativi come mobile internet e social networking».
Un mercato che cambia
Presentato per la prima volta nel gennaio del 2007 e posto in vendita (ma solo negli Usa) cinque mesi dopo, il telefonino di Apple ha debuttato su scala mondiale nel luglio dello scorso anno, con la seconda generazione, l’iPhone 3G. Da allora è stato venduto in 26 milioni di esemplari e ha segnato per sempre il mondo dei cellulari, tanto che tutti gli apparecchi top dei vari produttori non possono più fare a meno delle funzioni introdotte da Apple: controlli tattili (Multitouch), gestione avanzata delle mail, navigazione su internet più che accettabile nonostante lo schermo di dimensioni ridotte, la possibilità di riprodurre file audio e video, con la qualità che ci si aspetta da chi ha inventato l’iPod.
Come funziona
Con la nuova versione, che abbiamo potuto provare per qualche giorno, è possibile inviare e ricevere Mms, copiare e incollare porzioni di testo, inoltrare messaggi, effettuare ricerche tra programmi, contatti, sms ed e-mail, usare l’iPhone come modem per il computer. Quasi tutti i concorrenti hanno già queste funzioni, ma Steve Jobs e i suoi ingegneri non le avevano ritenute indispensabili; ci hanno ripensato, e da ieri sono disponibili sui vecchi modelli, con un aggiornamento gratuito. Ma solo con il nuovo iPhone 3GS sarà possibile registrare video: grazie alla fotocamera da 3 Megapixel la qualità è buona, e si possono caricare direttamente su YouTube o inviare via Mms. Solo nel nuovo modello c’è la bussola integrata (utile per orientare automaticamente le mappe di Google e capire la direzione da prendere senza capovolgere il telefonino), solo il 3GS ha il Voice Control, per attivare le principali funzioni con la voce: si può chiedere «Che brano?» e l’apparecchio dirà il nome dell’artista e il titolo della canzone che suona.
Che cosa cambia
Nell’iPhone 3GS la S sta per Speed, velocità. Il telefono reagisce più prontamente ai comandi e carica in meno tempo pagine web e mail. Anche la batteria è stata potenziata, e ora dura fino al 50 per cento in più nell’uso come riproduttore multimediale, ma stenta ancora a superare la mezza giornata se si naviga parecchio e si telefona sulla rete 3G. Migliorata anche la grafica, con video e giochi in 3D più definiti. Eppure, con il nuovo sistema operativo, chi già possiede l’iPhone 3G potrebbe trovare poche ragioni che giustifichino l’acquisto (da noi mancano anche gli incentivi offerti da AT& T per cambiare modello) e accontentarsi delle oltre cento funzionalità introdotte con l’aggiornamento. Abbonandosi al servizio MobileMe di Apple, potrà sperimentare «Find my iPhone», che permette di localizzare il telefonino smarrito su una mappa, inviare messaggi a chi lo avesse trovato (o rubato), e cancellare a distanza tutti i dati, le immagini, i contatti. Potrà usare la tastiera in senso orizzontale, e avrà anche il tethering, ossia la possibilità di collegare l’apparecchio al computer e usarlo come modem sulla rete cellulare; la velocità di connessione è molto buona (anche qui, però il 3GS è superiore). Anche qui c’è una pecca, ma non per tutti: con Vodafone al momento il tethering è disabilitato, e dovrebbe essere attivo solo dall’inizio di luglio.