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	<title>BrunoBlog &#187; iSlate</title>
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	<description>Musica, tecnologia e altre aberrazioni</description>
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		<title>Il tablet Apple arriva a gennaio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 17:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno Ruffilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Gridpad, quello che molti considerano il primo tablet computer, fu presentato nel 1989. Privo di tastiera e comandato con uno stilo digitale, doveva rivoluzionare il mercato dei pc: invece ispirò i palmari, come il Palm e il MessagePad di Apple. Poi, all&#8217;inizio del Terzo millennio, arrivarono i Tablet Pc basati su Windows; belli, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-572 aligncenter" title="apple-tablet-2" src="http://ruffilli.net/wp-content/uploads/2009/12/apple-tablet-2.jpg" alt="apple-tablet-2" width="480" height="298" /></p>
<p>Il Gridpad, quello che molti considerano il primo tablet computer, fu presentato nel 1989. Privo di tastiera e comandato con uno stilo digitale, doveva rivoluzionare il mercato dei pc: invece ispirò i palmari, come il Palm e il MessagePad di Apple. Poi, all&#8217;inizio del Terzo millennio, arrivarono i Tablet Pc basati su Windows; belli, ma poco pratici, per qualche anno sono rimasti una nicchia nell&#8217;informatica mobile e poi scomparsi senza lasciare troppi rimpianti.</p>
<p>Ma negli ultimi anni il panorama è cambiato, con il successo dei netbook, il debutto su grande scala del libro elettronico, la crescita degli smartphone (primo fra tutti l&#8217;iPhone). Così il 2010 potrebbe essere il momento giusto per un rilancio di un Tablet Pc riveduto e corretto. Il modello ideale dovrebbe avere un prezzo basso, all&#8217;incirca come un netbook, utilizzare uno schermo simile a quello di un reader eBook (almeno 7 pollici, ma meglio 10), ed essere controllabile con il tocco, meglio se senza pennini. Attualmente non esiste nessun apparecchio che abbia tutte queste prerogative: i netbook costano poco, ma non hanno il touchscreen, i lettori di eBook di solito non consentono di navigare nel web, il telefonino di Apple ha uno schermo troppo piccolo per i contenuti multimediali.<br />
Eppure, per tutta la seconda metà del 2009, sui siti web specializzati non si è fatto altro che parlare di un tablet con la Mela, che potrebbe cambiare il mercato dell&#8217;informatica da tasca, proprio come, con la sua nascita, l&#8217;iPod ha ridisegnato gli scenari della musica digitale. L&#8217;apparecchio, insomma, è importante, e certamente Apple segnerà nuovi standard nel design e nella funzionalità quando presenterà il suo tablet (probabilmente a gennaio, per arrivare sul mercato in primavera), ma è fondamentale anche capire quali saranno i contenuti disponibili sul nuovo gadget e come verranno distribuiti.</p>
<p>L&#8217;idea vincente di Steve Jobs è stata quella di abbinare l&#8217;hardware a un servizio: iTunes per scaricare musica sull&#8217;iPod, App Store per installare applicazioni sull&#8217;iPhone. Adesso sembra che per il nuovo apparecchio (ancora senza nome, ma c&#8217;è chi ipotizza che potrebbe chiamarsi «iSlate») a Cupertino abbiano inventato una piattaforma capace di mettere insieme testo e immagini, video e musica: perfetta per vedere un film, ma abbastanza flessibile da funzionare anche per riviste e magazine. E infatti, «Time», «Wired» e «Sports illustrated» sarebbero in trattativa con Apple, ma anche Disney sarebbe della partita. I contenuti digitali potrebbero essere distribuiti tramite un negozio virtuale, sul modello appunto dell&#8217;App Store; analogo sarebbe anche il meccanismo di ripartizione dei profitti: 30 per cento ad Apple, il resto all&#8217;editore.</p>
<p>In attesa della mossa di Jobs, altri produttori di computer hanno annunciato i loro tablet pc per il 2010, e parecchi se ne vedranno al Consumer Electronic Show di Las Vegas, che inizia il 7 gennaio 2010. Tra le tante indiscrezioni che circolano, sembra che Dell stia progettando un tablet insieme con Intel, mentre Microsoft starebbe preparando il suo «Courier», che ha due schermi e si apre come un libro; saranno certamente annunciati anche nuovi prodotti di Toshiba, Samsung e Asus, tutte già con una lunga esperienza nell’informatica mobile.</p>
<p>Con l’ovvia eccezione di Apple, questi apparecchi saranno perlopiù basati su Windows 7, l&#8217;ultima versione del sistema operativo di Redmond (equipaggia uno dei pochi già in commercio, l&#8217;Archos 9). Nokia ha una sua piattaforma derivata da Linux e potrebbe svilupparla ancora (al momento è impiegata su un solo terminale), per allargare finalmente il suo mercato oltre i telefonini. Ma non è detto che Google, dopo il debutto nel settore degli smartphone con Android, non decida di lanciarsi anche nei tablet, magari con il sistema operativo Chrome, annunciato proprio per il 2010.</p>
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