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Offender Locator, la gogna virtuale sull’iPhone

Quanto costa la tranquillità? Per alcuni è impossibile da raggiungere, non importa quanto siano disposti a spendere, per altri bastano 99 centesimi di dollaro. Gli altri sono quelli che hanno un iPhone e Offender Locator. Qualche tocco e il software si installa sul telefonino Apple, trasformandolo in uno zelante ufficiale di polizia che risponde ad una precisa domanda: il mio vicino (o il coinquilino del mio amico, o la zia dell’amichetto di mio figlio) sono mai stati condannati per aver commesso crimini sessuali?

Come funziona
Offender Locator è solo una delle oltre 50 mila applicazioni disponibili per il supertelefonino Apple, che di volta in volta lo trasformano in mille gadget diversi: da studio di registrazione a guida turistica, da rilevatore sismico a consolle per videogiochi. E il prodotto della 2020 Vision negli Usa oggi è al sesto posto tra i più acquistati sull’App Store, fruttando migliaia di dollari ai suoi ideatori. Che hanno inventato poco, ma hanno saputo sfruttare bene le risorse dell’iPhone e le paure della gente comune: da anni, infatti, il governo americano pubblica su internet i nomi di chi si è macchiato di reati a sfondo sessuale, Offender Locator ricerca negli elenchi e organizza i dati in maniera semplice da comprendere. Ad esempio, usando il Gps integrato nell’iPhone, determina la posizione da cui proviene la richiesta e segnala pedofili, stupratori, molestatori presenti nelle vicinanze. Oppure quelli che vivono nei pressi di un amico o conoscente il cui indirizzo sia registrato nella rubrica del telefonino. O ancora, inserendo un il nome della strada o il codice di avviamento postale, compaiono tutti i “sex offenders” della zona. L’effetto è raccapricciante: la lista da sola è spesso lunga (anche in centri molto piccoli), ma basta un tocco sul nome e compare una scheda col volto del colpevole, i reati che ha commesso, il domicilio, la data di nascita e le caratteristiche fisiche. La terza modalità è pura nevrosi: una mappa con tanti segnaposto, rossi o verdi a seconda della pericolosità dei vicini (o di quelli della fidanzata, o dei residenti in un certo condominio, o di chi vive nel quartiere dove vanno a scuola i bambini).

Le polemiche
Impossibile da realizzare in Italia per questioni di privacy, un’applicazione come questa desta però anche negli Usa qualche perplessità. Negli Usa è infatti vietato il commercio di informazioni di provenienza governativa, e tra gli acquirenti c’è già chi ha scritto a Cupertino chiedendo di rimuovere Offender Locator dall’App Store, tagliandolo fuori così da un mercato potenziale enorme, che in appena un anno ha mosso milioni di dollari e ridisegnato i modelli di business della telefonia mobile. Un miliardo e mezzo di software scaricati su quasi 27 milioni di iPhone, organizzati in un negozio modellato su iTunes, dove Apple ha venduto oltre 8 miliardi di canzoni. Anche qui si possono commentare gli articoli in vendita, e tra gli oltre cento pareri che Offender Locator ha finora raccolto non c’è unanimità: “Le mappe non sono aggiornate”, dice uno; “a volte si blocca”, commenta un altro; “ogni americano dovrebbe avere quest’applicazione”, consiglia però un terzo. Al di là dei rilievi tecnici, però le sorprese che riserva il software sono parecchie: “C’è mio zio” – spiega uno – solo perché una ragazzina lo ha visto mentre faceva sesso con la fidanzata in casa sua”; “ ho controllato e nei dintorni di casa ho trovato venti maniaci e violentatori”, racconta un altro utente. Il commento più sensato è però quello del sergente J. B Lawis: “Cercare chi si è macchiato di crimini sessuali è il mio mestiere – spiega – e posso dire che quest’applicazione ne riporta solo il 23 per cento circa, ma se davvero volete proteggere i vostri figli cominciate ad interessarvi della loro vita, e non lasciate ad altri il compito di crescerli al vostro posto”.